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FAQ2020-02-06T22:49:03+01:00

EPILAZIONE LASER – FAQ

Le risposte alle domande più comuni.

Ogni paziente deve sapere che la strada è lunga; qualora volesse interrompere il trattamento di epilazione può farlo in qualsiasi momento, consapevole però che il lavoro resterà incompleto.

Quali sono i risultati del trattamento?2020-01-14T14:48:26+01:00

In media i peli vengono ridotti del 20 dopo il primo trattamento e del 90% a fine ciclo.
Durante il ciclo di sedute si verifica una riduzione graduale ma significativa del numero totale dei bulbi piliferi, fino ad ottenere un risultato duraturo nel tempo.
A 6-12 mesi dopo l’ultima seduta è possibile che sia necessario eseguire una o più sedute di richiamo per trattare i follicoli dormienti che sono entrati in attività.

L’epilazione con laser o luce pulsata medicale permette una diminuzione significativa dei peli superflui senza danneggiare i tessuti, distruggendo direttamente il follicolo pilifero, così da mantenere il risultato nel tempo.
È importante chiarire che la completa e permanente scomparsa dei peli è impossibile da ottenere; piuttosto si ha una stabile riduzione a lungo termine del numero dei peli, che ricresceranno più radi, più sottili e più chiari.
Il rallentamento della crescita del pelo in alcuni casi persiste per anni.
Solitamente, una volta terminato il primo ciclo, si possono eseguire delle sedute di ritocco (1-2 volte anno), che poi si riducono ulteriormente a una ogni anno fino ad ottenere una quasi totale assenza di ricrescita del pelo.

Quante sedute sono necessarie?2020-01-14T14:47:38+01:00

Indicativamente:

  • Baffetti: 7-8 sedute distribuite in un circa un anno
  • Viso: 7-8 sedute distribuite in circa un anno
  • Braccia: 5-6 sedute in un anno
  • Ascelle: 5-6 sedute in un anno
  • Mezza gamba: 5-6 sedute in un anno
  • Gamba intera: 5-6 sedute in un anno
  • Inguine: 4-5 sedute distribuite in un circa un anno
  • Inguine e pube (bikini area): 5-6 sedute in un anno
  • Schiena: 7-10 sedute in un anno
  • Torace: 7-10 sedute in un anno

È doveroso mantenere una congrua distanza di tempo tra una seduta e l’altra semplicemente per rispettare le fasi di crescita del pelo, esso infatti è sensibile alla radiazione laser/IPL solamente quando si trova nella fase anagen, la fase di crescita attiva, durante la quale il bulbo si arricchisce di pigmento ed è maggiormente sensibile alla radiazione. La percentuale di peli in fase anagen varia nelle diverse aree corporee.
Dopo il trattamento subentra una fase telogen, cioè la fase di involuzione del follicolo, in cui esso è insensibile alla radiazione laser, e serve da indicazione approssimativa per stabilire l’intervallo tra i trattamenti.
Ad esempio nel labbro superiore la fase telogen è molto breve (un mese circa) ed i trattamenti possono essere eseguiti a intervalli mensili. Nelle gambe la fase telogen è maggiore (circa 6 mesi), pertanto in questa sede i trattamenti andrebbero fatti a intervalli più distanziati. Sarebbe inutile eseguire una seduta più ravvicinata.
Solo quando si verifica una importante ricrescita è possibile restringere l’intervallo, tenendo presente che tale situazione va indagata, perché potrebbe nascondere una patologia anche grave. In tal caso il trattamento assume un valore medico-terapeutico.

Quanta distanza di tempo occorre mantenere tra una seduta e l’altra?2020-02-06T22:52:52+01:00

È doveroso mantenere una congrua distanza di tempo tra una seduta di epilazione e l’altra semplicemente per rispettare le fasi di crescita del pelo, esso infatti è sensibile alla radiazione laser/IPL solamente quando si trova nella fase anagen, la fase di crescita attiva, durante la quale il bulbo si arricchisce di pigmento ed è maggiormente sensibile alla radiazione. La percentuale di peli in fase anagen varia nelle diverse aree corporee.
Dopo il trattamento subentra una fase telogen, cioè la fase di involuzione del follicolo, in cui esso è insensibile alla radiazione laser, e serve da indicazione approssimativa per stabilire l’intervallo tra i trattamenti.
Ad esempio nel labbro superiore la fase telogen è molto breve (un mese circa) ed i trattamenti possono essere eseguiti a intervalli mensili. Nelle gambe la fase telogen è maggiore (circa 6 mesi), pertanto in questa sede i trattamenti andrebbero fatti a intervalli più distanziati. Sarebbe inutile eseguire una seduta più ravvicinata.
Solo quando si verifica una importante ricrescita è possibile restringere l’intervallo, tenendo presente che tale situazione va indagata, perché potrebbe nascondere una patologia anche grave. In tal caso il trattamento assume un valore medico-terapeutico.

Che accorgimenti bisogna avere dopo il trattamento?2020-01-09T16:12:59+01:00

Nei primissimi giorni dopo il trattamento è necessario evitare attività fisica intensa, sauna, piscina o ambienti caldo umidi e, per almeno un mese dopo la seduta, evitare l’esposizione diretta al sole o a lampade abbronzanti.

Possono manifestarsi effetti collaterali?2020-01-09T16:13:56+01:00

Sì, possono manifestarsi alcuni effetti collaterali:

         

  • Iperpigmentazione o ipopigmentazione, possono manifestarsi solitamente nelle pelli più scure, oppure in pelli chiare esposte al sole. Entrambe le condizioni generalmente si risolvono spontaneamente in alcuni mesi; in casi rari soprattutto le ipopigmentazioni possono diventare permanenti
  • Eritema ed edema prolungati, in genere secondari a trattamenti aggressivi
  • Follicoliti (infiammazioni del follicolo pilifero), possono comparire specie dopo attività fisica, il nuoto e la rasatura eseguita subito dopo il trattamento
  • Acne volgare, comune dopo trattamenti al volto o al dorso, in genere la risoluzione è spontanea
  • Ustioni
  • Cicatrici
  • Infezioni nell’area trattata

Il fallimento del trattamento epilatorio, può essere dovuto a patologie di base che aumentano i livelli di androgeni, come la policistosi ovarica (ovaio policistico) o l’ipotiroidismo, oppure al trattamento con parametri troppo “leggeri”.
Anche l’esecuzione delle sedute ad intervalli troppo brevi, che non permettono il ritorno dei follicoli in fase anagen, può essere causa di un trattamento inefficace.

Ci sono controindicazioni?2020-01-09T16:16:37+01:00

Esistono controindicazioni specifiche alla fotoepilazione e cioè:

  • Cerette, pinzetta e elettrolisi nei mesi precedenti
  • Utilizzo di creme schiarenti o epilatorie nelle due settimane precedenti



Esistono controindicazioni generali comuni ad ogni Laser terapia e cioè:

  • Infezioni attive nell’area di trattamento (Herpes simplex, acne attiva ecc.)
  • Dermatosi nell’area di trattamento (vitiligine, psoriasi, dermatite atopica grave)
  • Melanoma o lesioni sospette nell’area di trattamento
  • Peeling chimici profondi, dermoabrasione o laserterapia nei 6 mesi precedenti al trattamento
  • Diatesi cicatriziale ipertrofico-cheloidea (tendenza a fare cicatrici o cheloidi)
  • Disturbi della guarigione delle ferite (collagenopatie, farmaci immunosoppressori, diabete mellito scompensato ecc.)
  • Malattia vascolare periferica
  • Coagulopatie (ad es. dovute a terapie anticoagulanti o a trombocitopenia)
  • Epilessia
  • Alterazioni del trofismo cutaneo, date da terapie croniche con corticosteroidi o da sindromi genetiche, ad es. la sindrome Ehlers Danlos
  • Malattie sistemiche in scompenso
  • Pacemaker cardiaco
  • Abbronzatura
  • Utilizzo di creme autoabbronzanti nelle 2 settimane precedenti al trattamento
  • Utilizzo di Isotretinoina (Accutane) nei 6 mesi precedenti
  • Farmaci fotosensibilizzanti (tetracicline, tiazidi)
  • Malattie fotosensibilizzanti (LES)
  • Terapia con sali d’oro (es. artrite)
  • Gravidanza e allattamento
  • Presenza di tatuaggi o nevi nelle aree da trattare.
Quali parti del corpo possono essere trattate?2020-01-14T14:44:57+01:00

Generalmente si può intervenire su tutte le aree che presentano peli superflui.

Come avviene il trattamento?2020-02-06T22:51:38+01:00

Prima di iniziare il trattamento, è fondamentale un’accurata valutazione medica, volta ad individuare eventuali controindicazioni o impedimenti. Il paziente inoltre riceve chiare e realistiche informazioni su vantaggi e svantaggi e sulle probabilità di riuscita dell’intervento.

Con una matita eyeliner bianca si può disegnare una griglia sulla pelle, specie in caso di aree ampie, in modo da rendere il trattamento più preciso ed assicurare la completa copertura di tutte le zone.
Nevi o atre lesioni cutanee scure devono essere adeguatamente protette, in modo che non vengano colpite. Anche per i tatuaggi vale lo stesso principio, in quanto se colpiti da LASER o IPL andrebbero incontro ad un eccessivo riscaldamento, con la comparsa di ustioni.
A seconda della fonte utilizzata le modalità di esecuzione del trattamento sono differenti:

  • Per trattamenti di epilazione LASER, si utilizza il manipolo che emette il raggio laser e una fonte di aria fredda, utile per ridurre il fastidio legato alla procedura.
    Il raggio laser, viene man mano spostato dall’operatore in modo da colpire in sequenza porzioni di cute.
    È importante che il paziente abbia preventivamente rasato l’area del trattamento 1 o 2 giorni prima, in modo tale che il pelo abbia una lunghezza di qualche millimetro.
  • Per trattamenti IPL (luce pulsata ad alta intensità), si applica prima un gel sulla pelle e successivamente si appoggia il manipolo; anche in questo caso si colpiscono porzioni di cute in modo sequenziale.
    È importante, nel caso della IPL che il pelo venga rasato completamente.
La seduta è dolorosa? Quanto dura?2020-02-06T22:46:01+01:00

Il trattamento di epilazione non è doloroso, ma viene percepito come fastidioso in aree maggiormente sensibili, come ad esempio il labbro superiore oppure la regione inguinale, soprattutto se il pelo è fitto e molto scuro.
Ad ogni modo è possibile ridurre questa sensazione applicando creme anestetiche 40 minuti circa prima della seduta.
La durata del trattamento varia in base all’ampiezza dell’area e alla metodica utilizzata. Per la depilazione di una gamba intera con il laser, ad esempio, servono circa 35-40 minuti.
Il trattamento con IPL è più breve, perché la grandezza dei manipoli in queste macchine è spesso molto maggiore rispetto a quella del LASER.

Quanto costa il trattamento di epilazione?2020-02-06T22:43:43+01:00

Il costo del trattamento varia a seconda dell’ampiezza della superficie trattata.
Va da un minimo di 80-150 Euro per la zona baffetti, fino a 400-500 Euro per entrambi gli arti inferiori.

Esistono metodiche alternative?2020-01-14T14:50:25+01:00

L’elettrolisi, pur essendo molto valida, è una pratica lenta, che richiede un numero maggiore di sedute ed è indicata per piccole aree.
Cerette e creme depilatorie invece non danno risultati duraturi nel tempo.

Scopri di più sull’ epilazione laser :

Dottor Alberto Ferraglio

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Via Gian Maria Scotti, 24 – Bergamo
+390355902985
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